Cosa sono le differenze retributive

Facciamo un pò di chiarezza su cosa sono le differenze retributive.

Quando il datore di lavoro non corrisponde degli importi dovuti per legge al lavoratore a seguito della prestazione lavorativa svolta, maturano nei confronti dello stesso, le cosiddette differenze retributive. In altre parole, esse sono date dalla differenza tra quanto percepito e quanto effettivamente avrebbe dovuto percepire sulla busta paga il lavoratore.

Esse possono derivare da diverse variabili, come dal lavoro straordinario svolto, da un livello di inquadramento diverso rispetto a quello per il quale si è stato assunto, ferie e permessi goduti in misura diversa, trasferte non pagate, ecc.

Bisogna precisare che quando esse maturano, qualora si voglia agire in giudizio per il riconoscimento del proprio diritto, rilevanza assume l'onere della prova.

Pertanto quando si va dal proprio Avvocato, non basta solo riferire della situazione venutasi a creare nell'ambito della propria attività lavorativa, ma bisogna entrare nel dettaglio della situazione specifica dal quale sorge il diritto all'ottenimento delle differenze retributive.

Ma la parte più difficile è quella giudiziale. Il riconoscimento di un diritto in giudizio, come nel caso specifico per "l'ottenimento di somme di denaro", avviene se i fatti portati al suo interno vengono provati.

Allora per provare le cosiddette differenze retributive, potrebbero essere necessari a seconda dei casi, documenti cartacei, file audio o video, registrazioni, testimoni. Ed è solo con le prove che i giudizi possono essere vinti!

Per quanto riguarda il diritto ad agire, il datore di lavoro si considera inadempiente, già nel momento in cui scade il termine per il pagamento della busta paga mensile; pertanto è a partire da quel momento che si può iniziare ad agire verso il proprio datore. Tuttavia, prima di rivolgersi al giudice per l'ottenimento delle somme dovute, prudenza e convenienza suggeriscono sempre di agire in via stragiudiziale, con una diffida realizzata dal proprio avvocato di fiducia, con la quale si chiedono le somme spettanti e si da un termine all'azienda per pagare quanto dovuto.

In conclusione, qualora riteniate di aver maturato determinate somme non corrisposte dal proprio datore, esistono strumenti in Italia che permettono di agire sia via stragiudiziale che giudiziale per il riconoscimento del proprio diritto maturato.

Avv. Lucio Vincenzo Iazzetta


STUDIO LEGALE AVVOCATO LUCIO VINCENZO IAZZETTA

P.IVA 08394681210