Se il coniuge si rende inadempiente al versamento dell'assegno di mantenimento

Spesso capita che il genitore obbligato si renda inadempiente al versamento dell'assegno di mantenimento verso il coniuge o i figli, o ritardi nel versarlo.

Pertanto il nostro ordinamento mette a disposizione un importante strumento a garanzia degli aventi diritto, ossia l'ordine di pagamento diretto.

Esso mira ad ottenere il pagamento dell’importo dovuto direttamente dal datore di lavoro o da altri soggetti debitori (ad esempio enti) del coniuge/genitore obbligato ed è previsto sia a seguito della separazione che del divorzio.

Nello specifico, se a seguito della separazione, il tribunale ha stabilito l’obbligo di corrispondere un assegno (per il coniuge e/o i figli), in caso di inadempienza dell’obbligato o anche nei casi di ritardo, il giudice può disporre non solo il sequestro di parte dei beni dell’ obbligato ma anche ordinare ai terzi, di dover versare anche periodicamente somme di danaro (una parte di esse o anche l’intera somma) direttamente agli aventi diritto.

Il diritto ad ottenere somme di denaro che terzi sono tenuti a corrispondere è previsto anche nei casi di divorzio, seppur in tale ipotesi, tuttavia, il genitore creditore deve seguire preventivamente un procedimento stragiudiziale per ottenere il proprio mantenimento o per i figli.

La procedura stragiudiziale prevede che, l'avente diritto dovrà prima formulare all’ex coniuge una richiesta di pagamento tramite raccomandata A.R. e, decorsi inutilmente 30 giorni, notificare al terzo (datore di lavoro o debitore di altre somme) il provvedimento (provvisorio o definitivo) con il quale il giudice del divorzio ha disposto il versamento periodico dell’assegno.

Se anche il terzo si rende inadempiente, l’avente diritto potrà promuovere una procedura esecutiva direttamente nei suoi confronti.

Avv. Lucio Vincenzo Iazzetta




STUDIO LEGALE AVVOCATO LUCIO VINCENZO IAZZETTA

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